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Sommario
Il territorio di Ancarano giace nella zona subappenninica
abruzzese sulla dorsale di un rilievo collinare che divide i bassi corsi del fiume Tronto
e del torrente Vibrata a 293 m. sul livello del mare e a 32 Km dalla città di Teramo.
Posizione assai felice, con una splendida veduta che spazia dalla valle del Tronto fino ai
monti Sibillini, la cittadina vanta un ottimo clima mite. Nelle caldi estate di agosto, la
cittadella, per la sua posizione ideale, viene sempre rinfrescata da una dolce e lieve
brezza. Come tutti i paesi della Valle Vibrata, Ancarano ha le sue radici come centro
agricolo, e tutto intorno alla cittadina vi sono terre coltivate a vigneti, per
lottima posizione che richiede questo tipo di frutta. Il territorio circostante è
profondamente inciso da numerosi torrenti. Per quanto riguarda leconomia quasi la
totalità della superficie coltivabile è interessata alla cerealicoltura, che insieme
allallevamento dei bovini costituisce la principale fonte di reddito della
cittadina. Vi sono inoltre numerose aziende artigiane nei settori del vestiario e del
legno. A pochi chilometri da Ancarono, si giunge alla splendida costa del mare Adriatico,
raggiungengo località balneari come Martinsicuro, Alba Adriatica, e Tortoreto. Personaggi
illustri di questa amatissima terra sono: il chirurgo Giuseppe Flajano e il
medico-filosofo Francesco Maria Vannozzi.
Storia
Il comune di Ancarano, può vantare un passato assai
antico, come del resto molti comuni della provincia di Teramo; infatti molto probabilmente
furono gli Etruschi che importando il culto della dea Ancaria nelle zone della vibrata,
diedero così nome alla cittadina. Altri storici invece,ritengono, ma forse erroneamente,
che intorno al 463 gli ascolani mandarono i Piceni a popolare le campagnie Apule, e
proprio questultimi fondarono lAncariae fanum (oggi Ancarano). Alla fine
dellanno 700, il territorio venne infeudato al Vescovo di Ascoli. Il dominio papale
custodì la città fino allanno 1557, quando il Duca dAlba, sferrò un duro
attacco alla cittadina, senza lasciarne alcuna traccia. Ma il popolo di quelle zone non si
diede per vinto, e dopo aver già ricostruito la cittadina una volta (nellanno 793
le truppe di Pipino già una volta la rasero al suolo), di nuovo la riedificarono con
lappoggio del potere vescovile; infatti nel 1561 il castello di Ancarano fu
ricostruito grazie allinteressamento del Vescovo Filos di Roverella. Nel 1818 la
cittadina entrava a far parte dello stato Pontificio anche se ecclesiasticamente il paese
continuò a seguire la Diocesi di Ascoli, ed in seguito tra il 1860 e il 1866 seguì le
vicende del Regno delle due Sicilie. Nel 1893 il giovane governo italiano sopprimeva il
mandamento di Ancarano, ed univa la nostra cittadina al Mandamento di Nereto. Di qui in
poi la storia di Ancarano non ebbe più dissestamenti storico-sociali, e si è conservata
fino a giungere ai nostri giorni. Con molto calore i cittadini di Ancarano ricordano i
loro due personaggi illustri: Giuseppe Flajani chirurgo ordinario così bravo da essere
nominato dal Pontefice PIO VI suo medico personale. Organizzò inoltre unimportante
collezione anatomica che viene tuttora conservata nel museo della storia della Medicina di
Roma. Altro personaggio importante, fu Francesco Maria Vannozzi, medico igenista, tenuto
molto in considerazione nel mondo scientifico, per i suoi studi.
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