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Sommario
Arsita è un centro agricolo dellAppennino abruzzese,
sul versante settentrionale del Gran Sasso. A circa 470 m. sul livello del mare e a 44 km
da Teramo, è un paese di pastori, agricoltori e artigiani che sorge alle falde del monte
Camicia su uno sprone alla destra del fiume Fino. Proprio questa posizione geografica ha
indotto gli abitanti a praticare soprattutto lagricoltura. Estesi sono i boschi
(querce, roveri e faggi), i prati e i pascoli che favoriscono in maniera assai forte
lallevamento di bovini, ovini e suini. Nella terra circostante vengono soprattutto
coltivati legumi e cereali e viene anche prodotto dellottimo miele. Anche se il
territorio intorno non è dei più favorevoli, vi sono comunque varie aziende di utensili
in legno e caseifici. Porta per il monte Gran Sasso, splendide sono le passeggiate e le
escursioni che in estate si possono intraprendere tra i prati e i boschi di Arsita.
Storia
Le origini di Arsita non possono essere purtroppo ben
definite, in quanto non abbiamo testimonianze di antichi insediamenti. Infatti Arsita, o
meglio Bacucco (antico nome del paese che lo si vuole far derivare da Bacco), viene citato
per la prima volta solo in un documetno del X sec. in cui si parla del castello cittadino
che faceva parte della linea difensiva del Ducato di Benevento. Ancora nel 1084 Bacucco
viene nominato per quanto riguarda un atto di donazione del Conte Trasmondo a favore
dellAbbazia di Montecassino. In seguito il Duca di Calabria Alfonso donò il borgo
ed il castello alla città di Penne, ma subito, nel 1496, la cittadina risultava sotto la
giurisdizione aquilana. Il suo territorio era coperto da selve estese di querce e di faggi
con il cui legname si fabbricavano remi di particolare pregio, che venivano ricercati
lungo lintero litorale adriatico. Nel frattempo Bacucco divenne feudo di Cola
Gentile nel 1507, quindi degli Orsini ed infine dal XVI sec. del casato Farnese. Così
giungiamo fino al 1800, quando lintera zona viene completamente aggregata al Comune
di Bisenti fino al 1830. Il 3 settembre 1905 in una delibera del Consiglio Comunale viene
riportato :"Cambiamento del nome di questo Comune in quello di Arsita", e questo
perché in lingua dialettale, Bacucco stava a significare sciocco o stupido. Molto
calorosamente i cittadini di Arsita ricordano il poeta dialettale Antonio Basilicati che
scrisse il "Verbumcaro", satira sui difetti dei suoi compaesani.
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S.
Nicola di Bari |
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