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Bellante, centro agricolo del subappennino abruzzese, si trova sulla dorsale che divide le valli del Tordino e del Salinello. A 354 m. sul livello del mare e a 19 km da Teramo, la cittadina può godere della sua posizione geografica, che la rende un amabile località di rilassamento e pace. Cittadina collinare, la sua popolazione è dedita ad attività agricole ed industriali connesse all’agricoltura; infatti la sua posizione a cavallo tra i due fiumi, rende le sue terre fertili e di facile coltivazione. I prodotti generalmente coltivati sono le olive, i cereali e l’uva mentre per quanto riguarda l’allevamento abbiamo bovini, ovini e suini. Come abbiamo già detto l’industria è soprattutto dedita agli alimenti che si ottengono dalla trasformazione degli stessi, vi sono quindi molini, oleifici e cantine vinicole. Anche la produzione del miele è ottima. Tra le frazioni più importanti possiamo ricordare Bellante Stazione, piccola cittadina sulla strada statale 80; Ripattoni che sorge presso la confluenza del fosso omonimo con il Tordino e San Mauro.

Storia

Benchè nel territorio di Bellante è stata rinvenuta un’interessante epigrafe riferita ad iscrizione proto-sabelliche e sud-picene, conservata oggi nel museo di Napoli, nessuno ha attribuito alla cittadina un’origine romana o pre-romana. Con sicurezza possiamo però affermare che il borgo venne edificato all’epoca dei Franchi, dopo Carlo Magno e poi fortificato per proteggerlo da varie incursioni. A titolo di baronia, nel XIII sec., il borgo divenne feudo di un certo Gualtieri di Bellante che nel 1279 fu a capo dei baroni teramani ribelli a Carlo d’Angiò e fautori di Pietro D’Aragona. In seguito nel 1353 fu contea di Pietro Salvacossa di Napoli. Nel XIV sec. Bellante divenne feudo dei potenti Duchi Acquaviva di Atri che se ne intitolano marchesi, nel 1645 dei Dario e nel 1647 dei Cattanei di Genova. Solo nel 1698 l’itera zona ritornò sotto il potere degli Acquaviva che lo avevano perso a causa dei creditori che incalzavano Giuseppe Acquaviva, arcivescovo di Tebe; ma il loro potere durò meno di cento anni, quando nel 1775 Bellante divenne parte del regno di Napoli prima, e poi del Regno delle Due Sicilie. Seguì poi gli eventi dell’unificazione d’Italia. Tra i personaggi di Bellante possiamo ricordare il patriota e uomo politico Aurelio Saliceti (1804 - 1862), esponente della "Giovine Italia" e facente parte del secondo triumvirato dopo quello di Giuseppe Mazzini.


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