|
|
Sommario
Arroccata su di una rupe che cade a strapiombo
sullalta vallata del Salinello, Civitella del Tronto (così chiamata non per la
vicinanza al Tronto, ma per le guerre a cui aveva partecipato) è una ridente cittadina
posta a ridosso della Montagna dei Fiori e del Monte Fultrone, adagiata su di un colle di
roccia calcarea, e restaurata dopo che i piemontesi, nel 1861, la distrussero. Comunque la
cinta muraria è ancora ben conservata sul lato meridionale. Centro agricolo ed
industriale, lagricoltura dà uva da vino, frutta legumi e patate. Anche
lallevamento, benchè la posizione non sia delle migliori, è sviluppato soprattutto
con bovini, ovini e suini. Anche se lindustria ha notevole importanza, Civitella
predilisce molto il turismo, che gira intorno alla sua cittadella, alla fortezza, e a
tutta la valle vibrata in cui si trova. A 589 m. sul livello del mare, a 20 km. da Teramo
e circa 40 km. dal mare, molti sono i turisti che la prediligono nelle stagioni
primaverili ed estive. Proprio in queste stagioni, gli abitanti della fortezza organizzano
manifestazioni e rivisitazioni storiche, con vestiti ed usanze dellepoca, che
attirano decine di migliaia di turisti e vacanzieri. Villa Lempa, Cerqueto e Ripe sono le
frazioni più grandi e tutte e tre poste sulle pendici orientali del Monte dei Fiori.
Storia
I luoghi circostanti, fin dalla preistoria hanno conservato
tracce del passaggio delluomo, tanto è che nelle grotte di S. Angelo e Salomone,
situate sul Monte dei Fiori, si rinvennero resti di stanziamenti riferiti alletà
del bronzo media e recente; mentre alcune inumazioni sepolcrari rinvenute, risalgono al
Medioevo. Questo serve a far comprendere come la cittadella di Civitella del Tronto abbia
avuto varie ipotesi sulla sua origine. Molti studiosi comunque ritengono che Civitella sia
la continuazione storica dellantichissima città federata romana Beregra, ma
questa risulta solo una ipotesi. Comunque le prime notizie certe sulla cittadella,
risalgono allanno Mille, e precisamente al 1001, data del più antico documento che
parla di Civitella. Infatti già in questepoca, la cittadella risultava un borgo
fortificato e munito di mura, infatti è da presumere che il primo insediamento sia
avvenuto a seguito delle invasioni barbariche, che hanno spinto gli abitanti di quelle
zone a riunirsi su alte colline in cittadelle fortificate, per potersi così proteggere
dai barbari che incalzavano. A parte un breve dominio locale dei signori Termes, il borgo
rimase sempre scevro da dipendenze feudali e costantemente legato al regio demanio; la sua
posizione geografica era così importante ai confini del regno che qualsiasi regnante ne
migliorava sempre di più lapparato militare e di difesa. Assai cruenti erano gli
scontri che avvenivano tra i cittadini di Civitella e quelli di Campli, tanto che per la
durezza degli scontri, più volte dovette intervenire il potere regio. Vista come il primo
e importante baluardo del Regno di Napoli, più volte la cittadina fu messa sotto assedio
dagli eserciti francesi. Lassedio posto nel 1557 da parte del francese Duca di
Guisa, generale di Enrico II, benchè feroce e violento, non riuscì a espugnare la
città, tanto che il Duca, nel maggio dello stesso anno, tolse lassedio e si ritirò
verso Ancona. Proprio in questa guerra, tra Francesi e Spagnoli, Civitella cambiò il suo
nome in Civitella del Tronto, non per la sua vicinanza al fiume omonimo, ma per essere
stata una dei baluardi della Guerra del Tronto. La vittoriosa e valorosa resistenza che il
popolo di Civitella riuscì a riportare venne ben visto nellintero regno, tanto che
alla cittadella furono tolti gli oneri fiscali da pagare al regno, per quarantanni,
e a spese del demanio regio furono restaurati gli edifici e la fortezza. Ma questo periodo
di grande floridità, durò ben poco, infatti per circa 250 anni, Civitella assaporò un
duro impoverimento, dettato dal brigantaggio che si sviluppava in quelle zone e dalla sua
posizione geografica. Riconquistata unaltra volta dai Francesi, nel 1806 la
cittadella si oppose in maniera fortissima ad un assedio posto dallesercito
napoleonico, ma alla fine dovette cedere. I sovrani del Regno delle Due Sicilie, dopo la
dominazione napoleonica, tennero molto in considerazione Civitella del Tronto.
Lepilogo della cittadella avvenne nel 1861, da parte dellesercito piemontese,
diretto alla conquista dellItalia meridionale sotto la spinta delle "scorrerie
garibaldine". Quando lesercito piemontese riuscì ad entrare nella roccaforte,
arresasi dopo cruenti scontri, la demolirono completamente, per non dare la possibilità
al re delle Due Sicilie, di una possibile ripresa e armamento della rocca. Ma anche
lUnità di Italia non riusci a portare un periodo di pace nel territorio, infatti le
tasse, le gabelle e soprattutto il brigantaggio, rendevano amaro il vivere quotidiano.
Molti sono stati i personaggi famosi che hanno avuto i natali a Civitella del Tronto: il
patriota Carlo Arduini (1815 - 1881), il poeta Francesco Filippi Pepe (1730 - 1814), il
Pittore Giuseppe Averardi, il clinico Antonio Gasbarrini e lumanista Pietro Rosati
(1834 - 1915).
Vuoi aggiornare qualche informazione o
aggiungerne di nuove allora mandaci un email a notizie@interamo.it
Per la
riproduzione parziale o completa dei testi, immagini o elementi della rete civica bisogna
mettersi in contatto con noi attraverso l'email info@interamo.it |
|
|
|
s |
 |
|
| Municipio |
0861
918321 |
| C.A.P |
64010 |
| Mercati |
Lunedì.
Villa Lempa venerdì |
| Patrono |
S.
Ubaldo 16 maggio |
|
|
|

|

|
Per sapere
i numeri di telefono utili del comune clicca qui |
|
|
|
s |