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Sommario
Ancora oggi, a distanza di centinaia di anni, Colonnella
conserva limpronta della sua lontana origine, ad una altezza di 303 m. sul livello
del mare e da 46 km. da Teramo, la cittadina si trova arroccata su di un colle, che molto
ripidamente scende verso la costiera sottostante. La sua bellissima posizione, gli
permette di ammirare un panorama stupendo, che si estende dallazzurro Mare Adriatico
fino alle verdi montagne dellAppennino Centrale. Situata in unottima posizione
offre un soggiorno ideale con momenti di piena spenzieratezza a chi ha voglia di
ritemprare il proprio spirito. Per quanto riguarda leconomia, sempre di carattere
agricolo, notevoli sono le produzioni di cereali, uva da vino e ortofrutticoli che
costituiscono le materie prime per le locali industrie molitorie, enologiche e
conserviere. Famosissimo in tutta Italia e il vino prodotto nelle terre di Colonnella,
dalla azienda enologica "Cantina Sociale di Colonnella". Anche per quanto
riguarda lindustria, sono presenti aziende che lavorano il legno, le pelli e
materiali da costruzione. Lo sviluppo ricopre per la cittadina un ruolo fondamentale, come
lo è per le città circostanti di villeggiatura, come Martinsicuro, Alba Adriatica e
Tortoreto.
Storia
Come la vicina Corropoli, anche Colonnella vanta origini
antichissime, che risalgono ad un periodo preistorico molto remoto: il paleolitico
musteriano e il neolitico. A testimonianza vi sono dei reperti archeologici quali
raschiatoi e frecce, ritrovati nei pressi di Fosso Riomoro, facenti parte del grande
nucleo neolitico di ripoli (vedi Corropoli). Sul territorio di Colonnella, durante il
periodo pre-romano vi sorgeva lantichissima città liburnica di castum Truentum.
Questa cittadella fu anche ricordata da Plinio il Vecchio nel Naturalis Historia, che la
descrisse come lultima roccaforte in italia dei Liburni, che come gli antichi
Fenici, aveva larte di dipingere la porpora (vedi S. Egidio). Molti furono gli
insediamenti romani nel territorio, infatti la città era servita ad unimportante
via di comunicazione tra lAdriatico e il Tirreno, questa via prendeva il nome di
Salari. Quando cadde lImpero romano, la città soffrì a causa delle durissime
invasioni barbariche. Nel medioevo, fu sotto la giurisdizione della città di Ascoli
Piceno, ma questo non servì a tutelare la cittadina, dai problemi derivanti dalla sua
posizione geografica a confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, e così i
suoi territori furono teatro di battaglie cruentissime tra gli eserciti franco-pontifici e
quelli napoletani. Dopo il 1796 la città venne conquistata dai francesi, ma proprio in
quegli anni vi fu una durissima insurrezione contro questultimi che attraverso le
violenze ed i soprusi, maltrattavano i cittadini di Colonnella. Ma questo non servì a
mandare completamente via i Francesi. Un secondo scontro, tra francesi e i cittadini del
luogo riuscì a mandare via i francesi, ma Colonnella divenne terra di briganti. Quando
nel 1860, vi fu lUnità dItalia, il Re Vittorio Emanuele II, sostò presso
lantica torre, per vedere il proprio esercito varcare i confini ed unirsi ai
garibaldini. Durante le guerre mondiali, molti furono i figli della città che andarono a
prestare il loro servizio per la patria, senza fare più ritorno. Inoltre nel 1944 la
cittadina venne liberata dalle truppe tedesche per mano degli eserciti anglo-americani. Di
Colonnella possiamo ricordare il patriota Giuseppe Montori (1819 - 1899), grande
antagonista delle truppe borboniche ed il prof. Gaetano Grilli (1871 - 1950).
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74121 |
| C.A.P |
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Domenica |
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S.
Michele Arcangelo 8 maggio |
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