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Percorrendo la strada statale 16 e svoltando sulla strada statale 259, all’altezza di Alba Adriatica, proseguendo per circa 8/9 chilometri in direzione Corropoli, si raggiunge la bellissima cittadina che si erge su uno dei tanti colli della val Vibrata. A circa 132 m. sul livello del mare e a 37 km. da Teramo, Corropoli, centro agricolo subappenninico, è situata al fianco sinistro della val Vibrata, sul cuneo di confluenza dei fossi Gallarici ed Acippo. Vengono coltivati su queste terre cereali, uliveti, frutta, estesi vigneti da vino ed ortaggi. Molto sviluppato è l’allevamento dei bovini. Corropoli, è in estate una delle mete più visitate di tutta la Val Vibrata, e in agosto, la sua Mostra – Mercato dell’artigianato, dell’Hobby – Dei piatti tipici, raccoglie migliaia di turisti, provenienti da tutto l’abruzzo, che si incontrano in piazza Piè di Corte per gustare gli squisiti piatti tipici della Val Vibrata. Anche la sua antichissima storia e i suoi monumenti artistici, la rendono appetibile sotto un punto di vista storico-culturale. Ad esempi gli scavi dell’antica cittadina di Ripoli oppure la manifestazione del "palio delle Botti con Rievocazione Storica della Pentecoste Celestina", uno spettacolo che si riallaccia ad antiche tradizioni storiche del MedioEvo Corropolese. Anche quest’ultima manifestazione si svolge in agosto.

 

Storia

La storia di Corropoli ha origine antichisime ed anche ben documentate, in quanto vari ritrovamenti del secolo scorso hanno portato alla luce moltissime notizie storiche della cittadina. Abitata sin dal Paleolitico inferiore sono due le ipotesi sulla fondazione, la prima sostiene che la cittadina prese vita per opera degli abitanti della Val Vibnrata, che messi sotto assedio dai pirati che risalivano dall’Adriatico, vollero in qualche maniera proteggersi ritirandori su di una collinetta, da cui si originò Colle Ripoli. La seconda ipotesi, e forse quella più veritiera, si assume che Corropoli fosse uno dei paesi surrogati a Truentum, che ebbe una certa indipendenza, dopo la distruzione di Truentum. Comunque, l’antica civiltà che ivi vi risiedeva, ha lasciato molte testimonianze tutte raccolte nel villaggio di Ripoli, scoperto nel 1867 dal medico corropolese Concezio Rosa. Ripoli, ottomila anni fa, era il nucleo industriale più attivo di tutta la penisola, infatti vicino ad esso, furono ritrovati tanti altri piccoli insediamenti umani, in cui vi erano officine di lavorazione della pietra levigata e della ceramica. La prima menzione del castello di Corropoli risale all’epoca normanna, quando risulta feudo, con il nome di Colle Rapuli, di certi Oderisio. Ancora di questo casato nel 1226, passò nella prima meta del XIV sec. Agli Acquaviva di Atri, cui rimase per lungo tempo. La dominazione degli Acquaviva durò fino all’estinzione della loro casata. Corropoli, trovandosi sulla linea di frontiera tra il Regno di Napole e lo Stato Pontificio, subì sempre le durissime conseguenze delle varie guerre che avvenivano tra gli eserciti spagnoli, francesi e dello Stato Pontificio. Nell’800 il territorio di Corropoli, subì un miglioramento per quanto riguardava il tenore di vita, infatti furono realizzati i primi cimiteri, le strade vennero allargate e non venne più coltivato il riso, per prevenire la malaria. Fondata la Carboneria, molti furono i cittadini che vi si iscrissero e presero poi parte, con grande patriottismo, alle lotte per la libertà e l’Unita d’Italia. Diversi furono i personaggi famosi che nacquero a Corropoli, vi fu il letterato Adolfo Borgognoni (1840 - 1893) che per i suoi pensieri letterari fece capo a Giosuè Carducci; il musicista Benedetto Ricci (1872 - 1937) che ha lasciato molti valzer da lui scritti e numerosi studi musicali; il pittore Filippo Flajani (1861 - 1922) concepiva la pittura come sfogo intimo ed in fine il partigiano Francesco Speca.


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