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 CORTINO
- MACCHIATORNELLA
Ci troviamo
nei Monti della Laga, ambiente aspro e paesaggistico con in
evidenza il valore naturalistico del bosco nel quale domina
l'abete bianco (specie protetta) con esemplari di alto fusto
di oltre duecento anni. All'aspetto naturalistico si aggiunge
quello percettivo e paesaggistico, lo sguardo si estende dai
Monti della Laga, ai Sibillini, al Gran Sasso fino
all'Adriatico. Il percorso, della durato di 2 ore e 30 minuti,
prende l'avvio oltre l'abitato di Cortino (1000 m.), al bivio
sulla destra per Fonte Spugna su una stradina sterrata verso
l'abetina di Cortino, già individuabile per diversa
colorazione. Troviamo anche l'area faunistica del Cervo,
intervento realizzato dal Corpo Forestale dello Stato e che
rientra nel piano di riqualificazione faunistica della
montagna. Raggiunto un piazzale (con fontana dove è bene
approvvigionarsi di acqua per la calura e l'esposizione) si
entra nel bosc o
dove l'abete bianco è ancora presente come nucleo omogeneo.
Si prosegue serpeggiando nel bosco misto di abeti e faggi dove
è evidente lo sviluppo del faggio a danno dell'abete. Dalla
cresta del monte Bilanciere si prende una mulattiera per
Macchiatornella. In breve si raggiunge un abbeveratoio da dove
si scende al fosso della Magnanesche. Attraversata la radura
successiva, dopo un boschetto di faggi si esce sul Colle
Pozze, dove lo sguardo si apre nuovamente sulla vallata alta
del Tordino e del Fosso della Cavata. Con una discesa su
sentiero a zig zag lungo la pendice del colle, si raggiunge
l'abitato di Macchiatornella.
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