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CAI - Club Alpino Italiano - Sezione TeramoL'ANELLO - DI PADULA

 

Raggiungere il paese di Padula, risalendo il fiume Tordino, rappresenta già l'occasione per scoprire l'articolato e movimentato ambiente montuoso della Laga. Paesi e ripidi pendii si susseguono, mentre lo sguardo, dai torrenti e dai fossi spazia fino al maestoso massiccio del Gran Sasso. Padula, e la poco più alta Macchiatornella, appaiono dove la valle termina, quando quasi non ci si aspettava più di trovarli, immersi nel verde e cullati dalle acque. L’escursione, della durato di circa 2 ore, inizia dal centro abitato di Padula (940 m.) per seguire il vecchio tracciato comunale per Macchiatornello. Ci si porta nei pressi del vecchio mulino e poi, seguendo il sulla tappa Padula - Ceppo si incontrano diverse località interessanti: il Passo Cattivo , così definito perchè sul percorso rappresentava un passaggio pericoloso, il "Piscicirelio", il cui nome deriva da uno serie di piccole sorgenti, il "Ponte Flammagno" che, realizzato nel posto più logico, come attraversamento è sicuramente il più evidente segno della saggezza montanaro e del rispetto dell'ambiente che l'uomo ha lasciato sul territorio. In questa località, sulla sponda sinistra del fiume Tordino è possibile osservare una ricca ricolonizzazione di Tasso (specie arborea protetto), evidente nella lussureggiante faggeta. Abbandonando per una breve deviazione il Sentiero Italia si raggiungono facilmente i tre balzi consecutivi delle "Cascate Cantagalli", salti che il Fosso della Cavata origina per superare una serie di lastroni di arenaria affioranti, con un risultato molto suggestivo. Dalle cascate, riprendendo il sentiero, si può osservare la confluenza del Fosso della Cavata nel Tordino. Infine ci si porto alle Macere (1100 m.) dove si guada il torrente su di un ponticello in lamiera; da qui, seguendo una comoda strada in discesa con vista panoromica sui paesi e sulla volle, si torno a Padula.


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