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Sommario
Anche Notaresco, un po come tutti i paesi della
nostra zona, è un centro agricolo del subappennino abruzzese nella bassa valle del
Vomano. A 250 m. sul livello del mare e a 24 km. da Teramo è situata sulla vetta di una
collina tra i corsi dacqua Cupo, Veniglio e Sanguinetto. La cittadina rappresenta
per la sua posizione un nodo di transito minore del sistema di comunicazione fra Atri e
Teramo, cioè fra le valli del Vomano e del Tordino. Labitato si raccoglie intorno
ai resti di un castello, denominato Civitello (come si dice nel gergo popolare), costruito
dal Re dItalia Lotario I°. Per quanto riguarda leconomia, Notaresco vede
convivere le attività industriali con quelle agricole. Per quanto riguarda
lagricoltura i principali prodotti sono i cereali, gli ortofrutticoli e luva
da vino che viene trasformata localmente (Montepulciano dAbruzzo). Anche
lallevamento può vantare una sua discreta fetta di mercato, soprattutto quello
bovino. Varie sono le industrie alimentari, tessili, del legno e della ceramica. Molti
sono anche i richiami storico-turistici della zona. Tra le frazioni più importanti
ricordiamo Guardia Vomano che sorge sulla strada statale della valle del Vomano.
Storia
Poche, ma pur esistenti, sono le testimonianze risalenti al
Neolitico che farebbero supporre insediamenti abitativi intorno alle zone di Notaresco.
Comunque, senza alcuna ombra di dubbio, il borgo originario si sviluppò nel Medioevo
intorno al castello fatto edificare da Lotario I° nel IX secolo. Infatti dai documenti
del tempo risulta che limperatore e Re dItalia Lotario I° avrebbe costruito
un suo castello, sul posto in cui ora sorge il centro cittadino, dando origine a questo
modo al paese che da lui avrebbe perso il nome Lotaresco. Infatti in vari documenti di
secoli diversi, troviamo il paese nomitato come Lotarisco, Lottaresco oppure Lotaresco. Vi
sono comunque anche altre ipotesi avanzate da vari studiosi che affermano che il nome
Notaresco deriverebbe da Notaio o Notaro, infatti in quei tempi il feudatario poteva
sceglieva per propria dimora un sito, dove costruire unabitazione per sè e per i
suoi servitori, e poi la dimora prendeva un certo nome a seconda della specializzazione
che aveva, cioè a seconda della specializzazione che avevano i servitori del feudatario.
In seguito fu per molto tempo feudo degli Acquaviva di Atri. Già nel 1600 sappiamo che
Notaresco aveva due chiese curate: lArcipretura di S. Andrea Ap. e la Prepositura di
S. Pietro. Lessere la prima nella parte più antica e fortificata, cioè nel
castello (denominato Civitello), e la seconda nel borgo, fanno credere che le sparse
abitazioni occidentali furono le prime ad istallarsi e che le altre più tardi seguirono
lesempio. Senza avere altre particolari vicende storiche, nel risorgimento italiano,
la cittadina può vantare molti suoi cittadini che sotto il Regno dei Borboni furono
carcerati o esiliati per i loro spiriti patriottici. Tra questi possiamo ricordare
Giuseppe De Vincenzi, che fece conoscerere al Cavour le nostre terre dAbruzzo;
Domenico Lisciani, Marco Mazzoni, Pio Mazzoni e Ciro Romualdi. Ma vi furono anche in altri
campi personaggi di notevole importanza a Notaresco, possiamo ricordare: il poeta Sandro
De Colli sensibile e delicato nelle sue poche opere (morì a soli venticinque anni);
il poeta dialettale Sandro De Patre; lo scienziato Emilio Martemucci fondatore a Teramo
della Scuola Superiore di Veterinaria; lo zoofilo Antonio Pirocchi; il penalista Giuseppe
Romualdi ed il naturalista Ignazio Rozzi (1797 1870).
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| Municipio |
085
895021 |
| C.A.P |
64024 |
| Mercati |
Venerdì |
| Patrono |
S.
Gennaro 19 settembre |
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