Sommario
Posta su di una collina antistante il Gran Sasso, arroccata su un rilievo sul fianco destro della valle del fiume Vomano, Penne Sant'Andrea è una centro agricolo che può vantare antiche origine italiche. A circa 413 m. sul livello del mare e 21 km. da Teramo la cittadina gode di una posizione incantevole. L'economia si basa sia sull'agricoltura, con la produzione di olive, uva, frumento, legumi e foraggi sia sul continuo sviluppo del settore commerciale. Anche se l'industria non è ancora molto sviluppata vi sono maglifici, fabbriche di materiali da costruzione. Molto in auge è invece l'artigianato che eccelle soprattutto nel settore del ricamo e del ferro battuto. Non possiamo certamente dimenticarci di un laboratorio, anch'esso artigianale, di "ddu' botte", una sorta di fisarmonica caratteristica di questi luoghi. Tra le frazioni più importanti è doveroso ricordare Val Vomano che sorge presso il corso del fiume, alla confluenza da destra del torrente Rio. In località Contrani sgorgano due sorgenti di acqua salina molto fresca. Vi è inoltre un'antica danza folcloristica di queste zone, dette "Laccio d'Amore".
Storia
Certamente la zona di Penne S. Andrea venne abitata in un epoca antichissima risalente a quella italica intorno al V sec. A. C. e lo testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici di due stele funerarie risalenti a quel periodo. Per quanto riguarda il periodo romano non si hanno molte informazioni, e ci si ritrova quindi catapultati direttamente nel Medioevo potendo affermare con sicurezza che intorno al XIII sec. esisteva già un piccolo borgo. La zona di Penne S. Andrea, ebbe vari proprietari feudatari, tra cui ricordiamo Gentile da Penna, Tommaso Maniero e Berardo di Sant'Andrea. Il borgo venne citato anche in un decreto regio del 1423 di Giovanna d'Angiò II. Durante i moti carbonari del 1814, il paese insorse contro l'occupazione francese e lo scontro fu così cruento, che alla fine alcuni pennesi pagarono con la prigione o con la vita tale ribellione. Subito dopo alcuni anni, lo spirito del popolo di Penne Sant'Andrea, ebbe di nuovo l'anelito alla libertà e nel 1849 questo anelito si manifestò, ma con molta meno violenza della prima inserruzione. Infatti la Guardia Municipale trovò incise sulle porte del Coro della Chiesa Matrice le lettere P.S.A.L.S. e l'albero della libertà tra la L. e la S.. Tutto ciò inneggiava a Penne Sant'Andrea Libertà Santa e con l'albero della libertà che simboleggiava la rivoluzione francese; ma così forte fu l'eco che produsse quell'evento che intervenne la Grande Corte Criminale che accusò di essere l'autore della scritta la stessa Guardia Municipale. Si svolse quindi il processo e la pratica venne presto archiviata. Seguì comunque le vicende geneali del teramano. Tra i personaggi famosi possiamo ricordare il già citato patriota Berardo De Michaelis fucilato nel 1814
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